Facility 24 | Unit di Digital Facility

Via Lepetit, 8 | 20020  Lainate - Milano

Mail: info@digitalfacility.it 
tel. +39 02 87 19 72 73 fax: +39 02 87 19 72 72

P.I. 0814167096

  • Instagram Icona sociale
  • LinkedIn Social Icon
  • Facebook Social Icon
Please reload

Post recenti

DIGITAL FACILITY AUGURA BUON NATALE

December 20, 2019

1/10
Please reload

Post in evidenza

IN AUSTRALIA LA PRIMA TESLA TOWN

March 24, 2017

È stata soprannominata scherzosamente Tesla Town, ma il suo nome ufficiale è Yarrabend, mini sobborgo vicino Melbourne dove la parola d’ordine è energia pulita. Ideata dalla società di sviluppo Glenvill, Yarrabend deve il suo nomignolo ad uno degli elementi più qualificanti del progetto: tutte le case di questa comunità sono dotate di un impianto fotovoltaico domestico sul tetto che dialoga con la nuova batteria Powerwall della Tesla. Sarà, infatti, proprio questo progetto sobborgo a fare da laboratorio vivente agli innovativi sistemi d’accumulo firmati Elon Musk. Tra un susseguirsi di terrazze panoramiche, piste ciclabili, parchi giochi e giardini, il quartier solare si ritaglia uno spazio (16,46 ettari in tutto) verde e tecnologico che, almeno a priva vista, alletta. Le prime sessanta abitazioni sono già fatte e finite, pronte ad essere acquistate ed abitate; l’obiettivo finale però è di realizzarne ben 2.500, per creare una vera e propria piccola comunità sostenibile. Ogni immobile, oltre all’impianto fotovoltaico e alla batteria Tesla da 7 kWh, possiede un sistema di gestione domotica per razionalizzare i consumi energetici ed idrici, luci ed elettrodomestici a risparmio energetico, una connessione wi-fi ad alta velocità e colonnine di ricarica per le e-car. Ogni residente verrà dotato di uno smartwach con cui monitorare servizi e attività della comunità, dalle iniziative culturali al carpooling. Le informazioni reperibili sul sito ti promettono un consumo di acqua ridotto del 43% e una produzione solare sufficiente a soddisfare le proprie esigenze casalinghe e fare il pieno all’auto elettrica con il surplus. I progettisti sono convinti di riuscire ad ottenere senza problemi il rating di Ecologically Sustainable Development (ESD) dall’istituto di sviluppo urbano nazionale, ma soprattutto di fare il pieno di acquirenti in poco tempo.

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici